Potenziable

VERSO L’AUTONOMIA E OLTRE…….

Ognuno di noi ha piu’ o meno bisogno di conoscere e di imparare delle cose e quando ci scopriamo capaci… tutto diventa piu’ motivante e divertente!
La Be&Able è una cooperativa sociale che si occupa ormai da anni di studenti con bisogni educativi speciali: Disturbo dello Spettro Autistico, Disturbi del comportamento quali ADHD e DOP e Disturbi dell’Apprendimento (DSA). In questi ultimi anni abbiamo sviluppato un protocollo per il potenziamento delle abilità accademiche promuovendo l’impiego di nuove Tecnologie Didattiche evidencebased.

COSA FACCIAMO?

In una fase iniziale per gli studenti della prima e seconda primaria, se necessario, vengono somministrate le prove di valutazione degli apprendimenti di base relative alla lettura, scrittura ed alle abilità numeriche e di calcolo. Le valutazioni hanno l’obiettivo di definire i punti di forza ed eventuali punti di debolezza da potenziare.
Dopo aver svolto la valutazione viene redatta una programmazione individuale. La metodologia utilizzata è il Precision Teaching che prevede la suddivisione di un compito complesso in compiti elementari da portare a una fluenza elevata (Binder, 1988). Se uno studente possiede abilità di base non abbastanza sviluppate, l’esecuzione di qualsiasi tipo di compito, dal più semplice al più articolato, sarà lenta
e incerta con frequenti interruzioni del flusso di pensiero, perdita di tempo per il recupero di dati e difficoltà di trasferimento delle nozioni da un contesto all’altro.
E’ quindi necessario garantire il raggiungimento della fluenza a partire da livelli preliminari.
Il Precision Teaching è una procedura basata sulla velocità oltre che sull’accuratezza dell’apprendimento applicabile ad ogni livello di complessità e a diversi e molteplici ambiti di intervento. E’ possibile utilizzarlo con tutto ciò che si può apprendere, non impone alcun limite relativo ai contenuti essendo una strategia didattica che si associa a qualsiasi approccio curriculare (Lindley, 1992).
Una volta raggiunta l’accuratezza nell’esecuzione del compito, viene inserita la variabile tempo e sotto forma di attività gradita dallo studente, vengono introdotte sessioni di lavoro a tempo (sprint). Gli sprint hanno una durata che può variare dai 10’’;15’’ o 30’’ nei quali lo studente deve rispondere in modo incalzante e fluente a numerosi compiti target che gli vengono proposti. L’obiettivo è combinare
accuratezza e velocità alle performance perché è questo che porta alla padronanza vera e reale dell’apprendimento. Evidenze sperimentali hanno dimostrato come un programma di apprendimento basato sulla fluenza consenta agli studenti di ritenere e mantenere quanto imparato più a lungo (Binder, 1996; Bucklin, Dickinson & Brethower, 2000; Fabrizio & Moors, 2004; Shirley & Pennypacker, 1994), rimanere sul compito per un tempo maggiore, resistere meglio alle distrazioni (Berens, Boyce, Haughton & Van Eyk, 1990; Fabrizio & Moors, 2004), applicare, adattare e combinare quanto imparato anche in altri contesti senza esplicite istruzioni (Bucklin, Dickinson & Brethower, 2000; Fabrizio & Moors, 2004; Fabrizio, Moors & Schirmer, 2003; King, Moors & Fabrizio, 2003). A seguito di ogni sprint avviene la raccolta del dato su un apposito grafico e viene insegnato agli studenti a riportarli da soli per sviluppare abilità di auto-monitoraggio e auto-correzione. La possibilità di poter vedere da soli il loro progressi e poterli monitorare fa si che aumenti l’autostima in loro e la motivazione a fare sempre meglio per poter raggiungere l’obbiettivo prefissato.
Le sessioni di lavoro hanno la durata di 1ora con una frequenza minima di due incontri settimanali.

Per gli studenti dalla 3 primaria in poi a tutto questo si aggiunge il METODO DI STUDIO..

La finalità di questi incontri è l’esplorazione di vere e proprie strategie che vadano a potenziare la memoria, l’attenzione, la comprensione e la pianificazione (componenti che favoriscono la crescita delle potenzialità di apprendimento). L’esplorazione di queste strategie permette ai ragazzi di sperimentare nuove modalità di approccio allo studio e alla gestione dei compiti, con conseguenti ricadute su altri piani: quello dell’autonomia, quello motivazionale e quello dell’autostima ed autoefficacia.
Studiare significa metabolizzare contenuti, conoscenze e acquisire abilità, sistemarle nella propria mente per poterle rievocare e riutilizzare. Il classico metodo di studio basato sul leggere e ripetere è uno dei modi per apprendere, ma non è l’unico e spesso non è il più efficace. Per questo è fondamentale far riflettere gli studenti sul significato dello studio e sui diversi modi che abbiamo per farlo a seconda delle
nostre caratteristiche individuali.
Le sessioni di studio possono essere fatte in piccoli gruppi o in forma individuale in base al profilo di funzionamento dello studente e hanno una durata di 2 ore ciascuno con cadenza bisettimanale.

QUALI SONO GLI OBIETTIVI CHE CI PONIAMO?

Fare in modo che gli studenti generalizzino ad altri contesti (casa e scuola) le strategie e le modalità di lavoro allenate e sperimentate durante gli incontri in sede.
L’obiettivo è di accompagnare i ragazzi ad una gestione sempre più autonoma nello studio, permettendo loro di sperimentarsi come capaci di fare aumentando il senso di autoefficacia.

Un altro obiettivo importante e l’individuazione del proprio stile di apprendimento e
di un metodo di studio personalizzato ed efficace, attraverso:

  • Organizzazione e gestione di compiti, materiali scolastici (gestione del diaro e/o registro elettronico) e del proprio spazio
  • Elaborare, fare inferenze e mettere in relazione le informazioni da studiare;
  • Attivare conoscenze pregresse
  • Analizzare i testi attraverso indici testuali e successivamente schematizzare attraverso l’utilizzo di strumenti compensativi come mappe concettuali o altro;
  • Conoscere e sperimentare differenti strategie di studio;
  • Diventare autonomi nell’utilizzo dei diversi tipi di strumenti

I compiti non sono l’obiettivo ma lo strumento con cui portare i nostri studenti verso l’autonomia!!

Responsabile e supervisore del progetto
Dott.ssa Elena Tucci, Analista del Comportamento e Tutor DSA